01/09/2026
Due aziende che per settant'anni si sono guardate da lontano oggi lavorano sotto lo stesso tetto.
Federica Franzini racconta così la nascita del gruppo che rappresenta.
L'abbiamo intervistata nel nostro showroom: è Marketing Manager di per il Sud Europa.
Ci ha raccontato come un gruppo di quelle dimensioni sceglie di arrivare su un territorio — non da solo, ma attraverso chi ci lavora tutti i giorni — e come è cominciata la collaborazione con noi, con un marchio solo, per poi allargarsi.
L'intervista completa è sul nostro sito: https://cflarredamenti.it/2026/08/31/lintervista-a-federica-franzini-marketing-manager-di-millerknoll-per-il-sud-europa/
🎧 Meglio con l'audio.
Volete vedere quei prodotti dal vero? Scriveteci e organizziamo una visita al nostro showroom di Torino.
📍 C.F.L. S.r.l. — Torino
Herman Miller
18/08/2026
𝐀𝐝 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐠𝐥𝐢 𝐮𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐫𝐮𝐦𝐨𝐫𝐨𝐬𝐢.
Non perché ci sia più gente: perché c'è il condizionatore.
Uno split che lavora al massimo, una canalizzazione sottodimensionata, una ventola che parte e si ferma ogni pochi minuti producono un rumore continuo che nessuno nota consapevolmente e che tutti subiscono. È il tipo peggiore di suono: costante, senza informazione, impossibile da ignorare del tutto.
Il paradosso è che d'estate le due cose si sommano. Finestre chiuse tutto il giorno per non far entrare il caldo, quindi nessun ricambio di rumore esterno che mascheri le voci. E la macchina che ronza sopra.
Chi progetta acustica lo sa: prima di aggiungere pannelli conviene chiedersi cosa sta suonando. Un impianto rumoroso non si corregge con l'assorbimento, si corregge a monte.
Se in questi giorni alzate la voce in riunione più del solito, non è la sala. È quello che avete acceso per sopravvivere.
15/08/2026
𝑶𝒈𝒈𝒊 𝒏𝒐𝒏 𝒄'𝒆̀ 𝒏𝒊𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒅𝒂 𝒑𝒓𝒐𝒈𝒆𝒕𝒕𝒂𝒓𝒆!
Passiamo l'anno a occuparci di come stanno le persone mentre lavorano: la luce, il rumore, la sedia, i metri quadri, la distanza tra una scrivania e l'altra. È il nostro mestiere e ci piace.
Ma il presupposto di tutto questo è semplice: un ufficio serve a lavorare bene, non a lavorare sempre. E il modo più sano di trattare uno spazio di lavoro è anche saperlo lasciare.
Quindi oggi le luci sono spente, le sedie sono ferme e va benissimo così. Domani, dopodomani e per tutte le settimane dell'anno torneremo a occuparci di come far funzionare meglio gli spazi in cui si lavora. Oggi no.
𝐁𝐮𝐨𝐧 𝐅𝐞𝐫𝐫𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐝𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐧𝐨𝐢! Ci rivediamo a settembre con la testa più leggera — e se nel frattempo vi viene in mente qualcosa da cambiare nel vostro ufficio, scriveteci pure con calma.
14/08/2026
Quarta ondata di calore dell'estate. Decine di città in bollino rosso, asfalto che tocca i sessanta gradi. E dentro gli uffici succede la cosa di sempre, solo moltiplicata: si litiga sul condizionatore.
È il conflitto più prevedibile di un open space, e con questo caldo diventa quotidiano. Succede perché stiamo misurando la cosa sbagliata: il termostato registra la temperatura dell'aria in un punto, le persone percepiscono tutt'altro. La corrente addosso. Il pavimento gelato sotto la bocchetta. Il calore che una vetrata esposta a ovest continua a restituire per tutto il pomeriggio, anche quando il sole è già sceso.
E qui c'è un limite che nessun impianto supera: l'aria fredda non annulla il calore che arriva da una superficie calda. Puoi scendere a venti gradi e chi sta contro il vetro starà comunque male, mentre tutti gli altri prendono freddo.
Una parte del problema si risolve con l'impianto. Un'altra parte si risolve schermando i vetri e decidendo dove mettere le scrivanie.
Nel tuo ufficio, chi ha ragione: quelli del 22 o quelli del 25?
con Fantoni abbiamo realizzato gli spazi del Grattacielo della Regione Piemonte prevedendo il massimo confort per tutti! Chiedici anche tu come fare...
12/08/2026
Oggi, al tramonto, il Piemonte perderà oltre il 90% del suo Sole 🌞. Un'eclissi parziale, bassa sull'orizzonte, che dura pochi minuti.
Nel 1965 un architetto milanese ebbe la stessa idea, ma in scala da comodino. 𝑽𝒊𝒄𝒐 𝑴𝒂𝒈𝒊𝒔𝒕𝒓𝒆𝒕𝒕𝒊 stava tornando a casa in metropolitana e pensava alla lanterna cieca dei Miserabili: quella con lo schermo che si gira per nascondere la fiamma. Annotò lo schizzo sul retro di un biglietto.
Ne uscì 𝐄𝐜𝐥𝐢𝐬𝐬𝐞: due calotte, una fissa e una che ruota. La luce passa da diretta a diffusa a niente, senza interruttori e senza elettronica. 𝐂𝐨𝐦𝐩𝐚𝐬𝐬𝐨 𝐝'𝐎𝐫𝐨 nel 1967, oggi al 𝐌𝐨𝐌𝐀.
Sessant'anni dopo continuiamo a progettare uffici in cui la luce si accende e si spegne, e basta. Eppure la domanda che conta non è quanta luce c'è, ma chi decide quanta ne arriva e dove.
𝑼𝒏'𝒆𝒄𝒍𝒊𝒔𝒔𝒊 𝒅𝒖𝒓𝒂 𝒅𝒖𝒆 𝒎𝒊𝒏𝒖𝒕𝒊. 𝑼𝒏𝒂 𝒑𝒐𝒔𝒕𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒎𝒂𝒍 𝒊𝒍𝒍𝒖𝒎𝒊𝒏𝒂𝒕𝒂 𝒅𝒖𝒓𝒂 𝒐𝒕𝒕𝒐 𝒐𝒓𝒆 𝒂𝒍 𝒈𝒊𝒐𝒓𝒏𝒐.
06/08/2026
𝘽𝒆𝙣𝒅𝙨. 𝑹𝙚𝒔𝙥𝒐𝙣𝒔𝙞𝒗𝙚. 𝑵𝙚𝒗𝙚𝒓 𝒔𝙩𝒐𝙥𝒔.
Bastano tre parole per capire perché una seduta disegnata nel 1994 sia ancora il riferimento con cui si misurano tutte le altre.
Aeron nasce da un'idea semplice e allora rivoluzionaria: una sedia non deve sostenere un corpo fermo, ma accompagnarne il movimento. Chi si sporge in avanti per scrivere, chi si abbandona indietro per pensare, chi ruota per parlare con il collega.
Otto ore non sono mai una posizione sola.
Da lì la maglia tesa al posto dell'imbottitura, la struttura che risponde invece di opporsi, un disegno che non si nasconde: la meccanica è parte dell'estetica.
Trent'anni dopo continua a evolversi. E continua a fare la stessa cosa: sparire sotto di voi mentre lavorate.
𝐋𝐚 𝐭𝐫𝐨𝐯𝐚𝐭𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐬𝐡𝐨𝐰𝐫𝐨𝐨𝐦 𝐝𝐢 𝐓𝐨𝐫𝐢𝐧𝐨. 𝐒𝐞𝐝𝐞𝐭𝐞𝐯𝐢 𝐩𝐮𝐫𝐞 — 𝐚𝐧𝐳𝐢, 𝐦𝐮𝐨𝐯𝐞𝐭𝐞𝐯𝐢. 🪑
Herman Miller -
04/08/2026
𝑰𝒍 𝒅𝒆𝒔𝒊𝒈𝒏 𝒏𝒐𝒏 𝒔𝒊 𝒇𝒆𝒓𝒎𝒂 𝒎𝒂𝒊 — 𝒆 𝒏𝒆𝒎𝒎𝒆𝒏𝒐 𝒊 𝒏𝒐𝒔𝒕𝒓𝒊 𝒑𝒂𝒓𝒕𝒏𝒆𝒓.
Dalle novità Pedrali presentate a NeoCon 2026 abbiamo scelto tre modi diversi di stare in uno spazio di lavoro.
𝐁𝐥𝐮𝐦𝐞, il contenitore disegnato da 𝐒𝐞𝐛𝐚𝐬𝐭𝐢𝐚𝐧 𝐇𝐞𝐫𝐤𝐧𝐞𝐫: legno, metallo e un piano in pietra, un pezzo che arreda la stanza invece di riempirla — e che funziona tanto in un ufficio quanto nella lobby di un hotel.
𝐄𝐥𝐢𝐧𝐨𝐫 𝐥𝐨𝐰 𝐛𝐚𝐜𝐤, seduta di 𝐂𝐥𝐚𝐮𝐝𝐢𝐨 𝐁𝐞𝐥𝐥𝐢𝐧𝐢: il comfort di una poltroncina con la postura di una operativa, e uno schienale basso che non alza barriere visive in open space.
E poi le schermature acustiche con le sedute alte, per avere concentrazione e informalità a due passi l'una dall'altra.
Tre linguaggi, un'idea comune: la forma al servizio di chi quegli spazi li vive davvero.
Quale porteresti nel tuo ufficio (o nella tua lobby)?
Scrivicelo nei commenti.
31/07/2026
Ci sono aziende che parlano di sostenibilità e aziende che la mettono in bilancio da decenni.
Abbiamo intervistato Paolo Fantoni, Presidente e A.D. di Fantoni , uno dei partner con cui lavoriamo da più tempo.
Qui l'intervista integrale: https://cflarredamenti.it/2026/07/30/lintervista-a-paolo-fantoni-presidente-e-a-d-di-fantoni-spa/
Gli abbiamo chiesto come cambia il modo di produrre arredo quando le
domande dei clienti smettono di riguardare solo il prodotto e iniziano a riguardare la filiera.
"La sostenibilità non è un reparto dell'azienda: è il modo in cui decidi cosa
comprare, da chi, e cosa farne quando avrà finito il suo primo ciclo di vita."
È una posizione che ci riguarda da vicino. Quando selezioniamo i marchi da portare nei nostri progetti, guardiamo il catalogo, certo — ma guardiamo anche da dove arrivano i materiali e che cosa succede al prodotto dopo di noi.
È il criterio che ci ha fatto scegliere Fantoni molti anni fa.
Tante sono le realizzazioni eseguite insieme, tra cui, come cita proprio il Presidente del gruppo, l'impegnativo progetto di arredo del grattacielo della Regione Piemonte progettato da Massimiliano Fuskas.
L'intervista dura pochi minuti e vale ogni minuto.
E voi, nelle vostre gare d'acquisto, la filiera pesa quanto il prezzo?
28/07/2026
Ore 9:00: laptop aperto, caffè, una call veloce prima del meeting.
Ore 19:00: stesso tavolo, stesse sedute, tutt'altra atmosfera.
Le lobby degli hotel hanno imparato a fare due mestieri nella stessa giornata.
La mattina ospitano chi lavora in viaggio, la sera tornano a essere luoghi di incontro. Ed è l'arredo a rendere possibile il passaggio: piani a quote diverse, sedute comode davvero, prese a portata di mano, superfici che assorbono il rumore invece di rimbalzarlo.
È qui che i nostri due mondi si toccano: il comfort che chiediamo a un ufficio, l'accoglienza che chiediamo a un hotel. Noi li progettiamo insieme, ogni giorno.
Se gestite una struttura e state ripensando gli spazi comuni, scriveteci in DM o passate dal nostro showroom di Torino.