02/07/2024
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La nostra Falegnameria vuole continuare nel segno della tradizione a stupire i clienti con i nostri lavori .. DECIDI IL LEGNO ...NOI GLI DAREMO FORMA
02/07/2024
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26/06/2023
11/12/2022
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24/09/2022
31/12/2021
23/12/2021
La Falegnameria Pignataro augura a tutti Buon Natale e Felice Anno Nuovo...
27/06/2019
L'arte del legno....
Creazione Scala
fASE DLLA LAVORAZIONE , VERNICIATURA
21/05/2019
Quale vetro scegliere per le finestre (parte 3)
La lastra 3+3.1 è un vetro stratificato antinfortunistico dove “3+3” sono due lastre di vetro da 3 mm. accoppiate dal “.1” cioè da quel strato sottile di film di materiale plastico trasparente che si trova in mezzo alle due lastre, al fine di evitare che in caso di rottura, le lastre non si frantumino creando una condizione di pericolo, bensì i frammenti di vetro rimangono solidali tra loro grazie alla suddetta pellicola.
Ultimamente molte aziende propongono tripli vetri perché consentono non solo di ottenere una riduzione della perdita del calore fino al 30% rispetto ad un vetro monocamera ma anche un migliore isolamento acustico.
Ad esempio la composizione del vetro triplo in una FINESTRA sarà indicata con la seguente dicitura: 3+3.1 B.E. / 12 / 4 Temp. / 12 / 4.
A differenza della composizione precedente vediamo che le canaline hanno uno spessore di mm. 12 “queste sono variabili al fine di poter essere adattati al tipo di profilo infisso scelto, dove a sua volta quest’ultimo varia da azienda ad azienda”.
Notiamo che la lastra di vetro intermedia porta la dicitura Temp. “cioè Temperato” , viene inserita questo tipo di lastra al fine di evitare i cd. shock termici che possono causare la crepatura della lastra. Lo shock termico può essere evitato anche con l’uso di una lastra intermedia di tipo extrachiaro oppure con l’uso di una lastra standard molata.
21/05/2019
Quale vetro scegliere per le finestre (parte 2)
Il trattamento Basso emissivo in conformità con la Normativa EN 673 consiste in un processo sofisticato che permette la formazione sulla superficie delle lastre di depositi o ossidi di metallo ed in questo modo consentono di sfruttare al meglio la luce naturale.
Questo tipo di trattamento consente di trattenere fino al 90% del calore di un locale, evitando così la dispersione energetica.
Nel preventivo o nella conferma d’ordine la composizione del vetro di una FINESTRA sarà così indicata: 3+3.1 B.E./ 18 / 4, dove:
3+3.1 B.E. “vetro stratificato antinfortunistico dove “3+3” sono due lastre di vetro da 3 mm. con trattamento basso emissivo”.
18 “canalina intermedia tra le lastre di vetro in questo caso da mm.18 (se lo spessore della canalina è accompagnato dalla dicitura Gas Argon o Kripton significa che l’aria è stata sostituita con gas nobile che comporta un minore coefficiente di scambio termico e quindi di tipo migliorativo)”.
4 “Lastra di vetro semplice da mm. 4”
Importante: di recente è stata revisionata la norma UNI 7697 “Criteri di sicurezza nelle applicazioni vetrarie”, dove impone l’obbligo che lastre interne di vetrocamera dei serramenti siano di sicurezza e possono essere di vetro temprato oppure stratificato. Per ulteriori informazioni leggere l’articolo nuova norma per la scelta dei vetri per scoprire le novità introdotte.
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