AP News Notizie dal Mondo

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AP News pagina di APWebRadio dedicata esclusivamente alle notizie dal mondo! A cura di Diego Blunda

01/06/2026
01/06/2026

SERENA È TORNATA 🤩

Lo aspettavamo, in cuor nostro forse lo sapevamo pure… ma adesso è ufficiale: Serena Williams torna sui campi da tennis 😍

A quasi 45 anni (e 4 anni dopo l’ultimo match), la leggenda statunitense ha deciso di riprendere in mano la racchetta per giocarsi il doppio al Queen’s 👭

Signore e Signori, The Queen Is Back 👸

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01/06/2026

Visite fiscali e malattia, ci sono importanti novità per i lavoratori ⬇

01/06/2026

an Vito Lo Capo (Trapani) – Venerdì mattina, poco prima di andare a scuola, mio figlio mi ha chiesto di prestargli il telefonino», racconta in lacrime la mamma del dodicenne che ha cercato di accoltellare il professore in diretta social. «Mi ha detto: “Dobbiamo fare un lavoro in classe”. E quando gli ho dato il telefonino ha sussurrato: “Ti amo, sei la mamma migliore del mondo”». Non riesce a darsi pace questa donna che tre giorni fa ha visto perquisire la stanza del figlio dai carabinieri: «Io sono convinta che mio figlio era ricattato da qualcuno in quel gioco terribile in cui era finito — continua a ripetere nel soggiorno di casa — Magari, per salvarsi lui, avrebbe dovuto uccidere qualcuno».

Suo figlio le ha mai parlato degli amici conosciuti in chat?

«Mio figlio mi racconta sempre tutto. Mi ha parlato di alcuni compagni che fanno i bulli a scuola, mi ha pure detto di avere aiutato un compagno che ha una forma di autismo. Ma non mi ha mai parlato di ciò che avveniva in quelle chat. Però, io ritengo di essere stata sempre una mamma attenta: quattro anni fa, quando ho dato il telefonino a mio figlio, ho voluto installargli la App che controlla ogni cosa e tutela i minori da siti pericolosi. Una precauzione che ho voluto io, perché ho sempre avuto paura dei social. E, adesso, sono vittima della mia stessa paura».

La giustizia minorile ha deciso al momento di affidare suo figlio al padre.

«È una decisione che ritengo profondamente ingiusta. Da cinque anni io e mio marito siamo separati e mi sono fatta sempre carico di tutte le necessità dei figli. Chiedetelo al pediatra, oppure a una delle insegnanti, che ogni mattina mi manda il buongiorno. Chiedetelo ai vicini di casa».

Suo figlio aveva manifestato qualche segno di malessere negli ultimi tempi?

«Nessun segno, glielo assicuro. Lui ha continuato ad avere un ottimo rendimento scolastico. Ed era sempre un ragazzino gentile ed educato con tutti. A casa, poi, mai una parola fuori posto o un gesto di insofferenza. E anzi era lui a confortarmi con tante belle parole quando mi vedeva giù».

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Le va di raccontare cosa la preoccupava?

«Lo vede questo cerotto sul naso? Un anno fa, ho fatto un piccolo intervento di chirurgia estetica e il medico ha sbagliato, sfregiandomi. Può capire quale trauma sia per una donna. Così sono caduta in uno stato di depressione, ma non ho mai mancato ai doveri di madre. Guardi quel mobile aperto: nei giorni scorsi, avevo iniziato a ridipingerlo perché mi piace una casa bella e una famiglia serena».

Ha mai notato qualcosa di strano sulla App che controllava lo smartphone di suo figlio?

«Mi arrivavano le notifiche dei giochi. Ma nulla mi ha mai insospettito, anche perché mio figlio non me ne dava motivo. Lo ripeto: era sempre tranquillo e sereno. Ogni tanto, mi sussurrava pure: “Sei la mamma più bella del mondo”. E io gli chiedevo, sorridendo: “Come fai a dirlo?”. Lui rispondeva: “Lo so e basta”».

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Sulla App di controllo vedeva le notifiche delle chat di Telegram?

«Premetto che fuori casa non aveva neanche la connessione sullo smartphone. Sono convinta che mio figlio sia riuscito ad aggirare i controlli dell’App. Ma io che colpa ne ho? Cosa avrei dovuto fare? La verità è che oggi i genitori sono disarmati di fronte ai pericoli che si annidano sui social e sul web. Lo dirò al giudice quando mi convocherà. Adesso, però, voglio che lo sappiano tutti che non sono una cattiva madre. Mi dà fastidio che in paese la gente mormori, la gente spesso giudica senza sapere».

Ha sentito suo figlio in queste ore?

«Al telefono l’ho sentito sereno. E come sempre mi ha detto parole dolci. Però, adesso mi rendo conto che ha bisogno non solo lui, ma anche io, una madre che è stata messa sul banco degli imputati, io credo ingiustamente. E lo urlerò finché avrò voce. Voglio che mio figlio torni in questa casa, nella sua stanzetta che amava tanto».

Di sicuro, i magistrati della procura e del tribunale per i minorenni di Palermo stanno facendo tutto il possibile per aiutare suo figlio.

«Io voglio che qualcuno aiuti anche me a superare questo momento difficilissimo. Mi sembra di vivere un incubo, anche noi genitori siamo vittime di quelle persone spregiudicate che si nascondono dietro una chat».

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