10/10/2026
Gerrit T. Rietveld progetta la poltroncina Utrecht nel 1935, per il grande magazzino Metz & Co di Amsterdam, orientando il design nell’ottica della distribuzione allargata. L’approccio è maggiormente rivolto al mercato, focalizzato sui valori del comfort e del relax ma la visione sperimentale dell’archietto olandese si sviluppa nella scomposizione dei volumi donando alla poltrona il titolo di icona del movimento neoplastico.
Nella carriera di Rietveld emergono due personalità: la prima, quella dell’ebanista artigiano del linguaggio primordiale che reinventa sedie e mobili come se prima di lui nessuno ne avesse mai costruiti e seguendo un codice strutturale del tutto personale; la seconda, quella dell’architetto dalle formule eleganti impegnato ad affermare nel contesto dell’architettura europea la tesi razionalistica e neoplastica. Le due attività si alternano, si sovrappongono e si fondono in una perfetta osmosi, dipanandosi in una logica sequenza.
Dopo più di 80 anni dalla sua creazione, la poltroncina Utrecht unisce ancora design e comfort rimanendo un pezzo di arredo iconico, attuale e contemporaneo. Fondata sui principi neoplastici del De Stijl, nella sua rigorosa composizione ortogonale convivono le geometrie piu “impostate” dei braccioli addolcite nelle linee curve della seduta e dello schienale che diventano appoggio incontrandosi a terra.
La struttura è in acciaio tubolare, che ne costituisce il telaio portante di seduta e schienale. Cinghie elastiche sostengono l’imbottitura in poliuretano espanso o ovatta di poliestere. Il rivestimento esterno invece, in tessuto o pelle, è disponibile con impuntura a punta di cavallo o a zig zag, entrambe disponibili in 5 colorazioni distinte.
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