28/10/2026
⭕ La pensione di reversibilità: a chi spetta e quanto si prende davvero (attenzione ai redditi!)
Quando viene a mancare un familiare pensionato, l'INPS riconosce ai superstiti la pensione di reversibilità. Ma facciamo chiarezza, perché non è automatica per tutti e l'importo può cambiare.
🔹 A CHI SPETTA
In primo luogo al coniuge, anche se separato. Attenzione: se il coniuge si risposa, perde il diritto (ma riceve un assegno una tantum). Spetta anche all'ex coniuge divorziato, ma solo se riceve un assegno divorzile e non si è risposato. Poi ci sono i figli: minorenni, inabili al lavoro (senza limiti di età) o studenti (fino a 21 anni per le superiori, 26 per l'università). In mancanza di coniuge e figli, possono subentrare genitori e fratelli/sorelle, ma solo se a carico del defunto .
🔹 QUANTO SPETTA
L'importo è una percentuale della pensione che prendeva (o avrebbe preso) il defunto. Le quote principali sono:
• 60% al coniuge solo
• 80% al coniuge con un figlio
• 100% al coniuge con due o più figli .
Se ci sono solo figli, si parte dal 70% per un figlio.
⚠️ IL PUNTO CRITICO: I REDDITI
Qui bisogna fare molta attenzione. Se il beneficiario (soprattutto il coniuge) ha altri redditi propri (come un'altra pensione o un lavoro), la reversibilità può subire un taglio. Le soglie 2026 sono:
• Fino a 23.862,15 € di reddito: nessuna riduzione.
• Tra 23.862,15 € e 31.816,20 €: taglio del 25%.
• Tra 31.816,20 € e 39.769,25 €: taglio del 40%.
• Oltre 39.769,25 €: taglio del 50% .
Eccezione importante: se nel nucleo ci sono figli minori, studenti o inabili, le riduzioni per reddito non si applicano