A. Castano Ebanisteria & Restauro

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A. Castano Ebanisteria & Restauro - Tecnico del Restauro dei Beni Culturali
- Restauro conservativo di mobili antichi;
- Trattamento antitarlo

Dopo un percorso formativo decennale presso una delle migliori botteghe di restauro ligneo di Basilicata, dopo un ulteriore affinamento delle tecniche presso un artigiano liutaio in Francia, nasce nel 2010 il laboratorio Alessandro Castano Ebanisteria e Restauro. Un luogo in cui l’onestà e l’amore per le cose e la cultura d’un tempo, abbracciano i principi filosofici dell’eco-sostenibilità, affiancando cosi l’arte del restauro, inteso come valorizzazione della vita e della storia del mobile, alla realizzazione di mobili originali ed opere artistiche, utilizzando materiali di recupero e scarti di lavorazione.

Mi è stata inviata questa fotografia da un piccolo paese della provincia di Potenza per valutare un eventuale intervento...
05/11/2026

Mi è stata inviata questa fotografia da un piccolo paese della provincia di Potenza per valutare un eventuale intervento di restauro del portone.

Guardandola ho cominciato a riflettere sullo spopolamento dei piccoli centri abitati e sui tentativi di riportarli a vivere. Ci sono comuni che arrivano a vendere le case al prezzo simbolico di un euro per attirare nuovi abitanti.

Ma forse questi luoghi potrebbero avere anche un'altra possibilità.

Lo spopolamento non è avvenuto per caso. Nel tempo sono cambiate le esigenze della società, le opportunità di lavoro, le abitudini e le aspirazioni delle persone. Molti hanno lasciato i propri paesi per studiare, lavorare e costruirsi una vita altrove.

Questo abbandono però, in alcuni casi, ha permesso a molti elementi del passato di conservarsi quasi intatti. Portoni, finestre, ferramenta, tecniche costruttive, dettagli architettonici e materiali che altrove sono stati modificati o sostituiti, in questi piccoli centri sono rimasti al loro posto. È come se per certi aspetti il tempo si fosse fermato.

E allora mi chiedo perché non immaginare questi paesi anche come grandi laboratori di studio, luoghi in cui restauratori, artigiani, architetti, studenti e ricercatori possano trascorrere periodi di formazione osservando e studiando direttamente ciò che è sopravvissuto alle trasformazioni del tempo.

Non necessariamente quindi ripopolare un paese soltanto attraverso nuovi residenti permanenti, ma anche attraverso comunità temporanee di persone che vi soggiornano per studiare, documentare, lavorare e trasmettere conoscenze.

Pensiamo proprio a questo portone. Non è soltanto un vecchio ingresso da riparare, è una testimonianza di come si costruiva, dei materiali disponibili, delle tecniche utilizzate e delle esigenze di chi abitava quei luoghi.

E come questo portone potrebbero essercene decine, ognuno con qualcosa da raccontare.

Forse dovremmo cominciare a guardare alcuni piccoli borghi anche in questo modo, come veri e propri archivi urbani ancora tutti da studiare, preoccupandoci di conoscere e conservare ciò che custodiscono.

Oggi in pausa pranzo sono andato al parco del vecchio cimitero a mangiare un panino. Mentre cercavo il posto più adatto ...
03/11/2026

Oggi in pausa pranzo sono andato al parco del vecchio cimitero a mangiare un panino.
Mentre cercavo il posto più adatto per godere non solo del tempo, ma anche del luogo, mi sono imbattuto in un albero monco su cui è cresciuto questo splendido fungo.
Dovrebbe trattarsi di un "Fungo corallo".

Chi sa dare più informazioni?

Non ero mai stato a Potenza. Poi, nel giro di un mese, grazie al mio lavoro, mi ci sono recato per ben due volte.Ho gira...
01/11/2026

Non ero mai stato a Potenza.
Poi, nel giro di un mese, grazie al mio lavoro, mi ci sono recato per ben due volte.
Ho girato tra le case, ho percorso le vie ed ho osservato dettagli.
Non è br**ta, come spesso si dice, Potenza.
Ho avvertito un certo fascino e un'atmosfera che m'ha restituito un senso di casa.

Anche nei suoi palazzi moderni, a molti piani, che inevitabilnente devi guardare dal basso verso l'alto, ma, a seconda della prospettiva, puoi guardare dall'alto, ho riscontrato una certa armonia.

Serratura del XVIII secolo
30/10/2026

Serratura del XVIII secolo

Il lavoro mi porta sempre in luoghi nuovi, mai visti ed esplorati.Ed ovviamente non posso evitare di lanciarmi tra le vi...
28/10/2026

Il lavoro mi porta sempre in luoghi nuovi, mai visti ed esplorati.
Ed ovviamente non posso evitare di lanciarmi tra le vie di quei posti in cerca di piccoli dettagli che, una volta incontrati, rimarrano sempre impressi nella mia mente.

Qui siamo a Colobraro.

Secondo voi quale animale è rappresentato in questo batacchio?

Concorrenza, essere competitivi. Nel lavoro di un artigiano, un lavoro a misura d’uomo, dove spesso la stessa persona am...
26/10/2026

Concorrenza, essere competitivi. Nel lavoro di un artigiano, un lavoro a misura d’uomo, dove spesso la stessa persona amministra, progetta e poi mette materialmente le mani sul lavoro, che senso hanno queste parole?

L’idea di essere competitivi è spesso associata al dover ba***re qualcun altro nel produrre di più, lavorare più velocemente, riuscire a offrire un prezzo più basso.

Ma nel lavoro artigianale credo che la competizione sia innanzitutto verso se stessi, continuando a migliorarsi in quello che si fa, in quello che si sa leggere, in quello che si è in grado di offrire, cercando ogni volta di dare un servizio migliore.

Penso che se ognuno di noi fosse un po’ più in competizione con se stesso, inevitabilmente aumenterebbe anche la qualità del lavoro che facciamo e del prodotto o del servizio che offriamo.
Se più artigiani dialogassero tra loro sulla qualità, sui metodi di lavoro, sulle cose da migliorare e su quelle da portare avanti, non avrebbe più molta importanza stabilire chi è più bravo. Perché nel confronto può esserci la crescita per tutti.

Immaginiamo un territorio fatto di artigiani di qualità che tra loro non competono, ma collaborano, conversano, si confrontano. Artigiani che continuano individualmente a cercare di migliorarsi e che, allo stesso tempo, mettono in comune esperienze, capacità e competenze.

Immaginiamo quale potrebbe essere, a quel punto, la qualità del lavoro artigianale di un intero territorio.

Ed è proprio in questo confronto che trovare altre persone dello stesso spessore, con la stessa sensibilità e magari con competenze persino migliori delle nostre, non rappresenta più una minaccia. Al contrario, rende migliore anche il nostro lavoro.

Non una competizione per sopraffare l’altro, quindi, ma una volontà di migliorarsi e, migliorando individualmente e confrontandosi con gli altri, migliorare un po’ anche quello che abbiamo intorno.

È anche per questo che qualche giorno fa sono andato a Bari, in via Argiro, a smontare un portone insieme a un collega.

Il lavoro è stato affidato alla mia bottega e sarò io a portarne avanti il restauro. Ma per cominciarlo ho chiesto a Dodo di ve**re con me.

E così quel lavoro, almeno per una parte, è cominciato insieme. Insieme abbiamo smontato quel portone, insieme abbiamo fatto il primo passo di un nuovo lavoro nella mia bottega.

Per questo voglio ringraziare Donato-Dodo Giunta di D-Legno , che ha dedicato un’intera giornata alla mia bottega, permettendomi di iniziare un nuovo lavoro e, soprattutto, di portare quello che faccio anche fuori dalla città di Matera.

Bari - via Argiro.
23/10/2026

Bari - via Argiro.

Un mio piccolo lavoro per un albergo nel cuore dei Sassi di Matera.Contento di partecipare all'accoglienza di chi vuole ...
20/10/2026

Un mio piccolo lavoro per un albergo nel cuore dei Sassi di Matera.

Contento di partecipare all'accoglienza di chi vuole vivere per alcuni giorni la nostra splendida città.

Un raffinato dettaglio in un palazzo del XVII secolo.
19/10/2026

Un raffinato dettaglio in un palazzo del XVII secolo.

Tutto parte da una fotografia di Federico Patellani degli anni Cinquanta. Osservandola con attenzione siamo riusciti a i...
18/10/2026

Tutto parte da una fotografia di Federico Patellani degli anni Cinquanta. Osservandola con attenzione siamo riusciti a individuare il luogo dello scatto e a riconoscere l'ingresso di Palazzo Pomarici, nei Sassi di Matera.

Nella fotografia è ancora presente un portone che oggi non esiste più e che già allora si trovava in uno stato di conservazione piuttosto precario. Non sappiamo quando fosse stato realizzato, né se fosse il portone originario del palazzo: sappiamo però che negli anni Cinquanta era ancora lì.

Sono quindi andato a fotografare l'ingresso di Palazzo Pomarici così come si presenta oggi e, partendo dalla fotografia di Patellani, ho provato a ricostruire graficamente su quell'immagine l'aspetto che poteva avere il vecchio portone quando era ancora completo, mantenendo per quanto possibile le proporzioni e gli elementi ancora leggibili nella fotografia storica.

Non sappiamo neppure fino a quando quel portone sia rimasto al suo posto. Posso dire che negli anni Novanta, quando frequentavo già quella zona dei Sassi, non c'era più.

Naturalmente non si tratta di una ricostruzione certa in ogni dettaglio, ma di una possibile restituzione del suo aspetto, costruita a partire dall'unico dato che abbiamo davanti: la fotografia.

Indirizzo

Via Pentasuglia, 16
Matera
75100

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 13:30
15:30 - 18:30
Martedì 08:30 - 13:30
15:30 - 18:30
Mercoledì 08:30 - 13:30
15:30 - 18:30
Giovedì 08:30 - 13:30
15:30 - 18:30
Venerdì 08:30 - 13:30
15:30 - 18:30

Telefono

+393299146757

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