01/06/2026
La poltrona Torso gialla e grigia di Paolo Deganello per Cassina è la protagonista assoluta: una chaise longue asimmetrica del 1982, imbottita, con rivestimento originale in tessuto e pelle, forma irregolare, tavolino triangolare integrato e gambe in metallo bianche. Il contrasto tra il giallo acceso dello schienale e il grigio della seduta crea un equilibrio deciso e teatrale, perfettamente inserito in un set dal gusto postmoderno.
A terra, il tappeto Missoni, in pura lana vergine, definisce la scena con il suo bordo blu acceso e la trama a righe multicolori, che riprende e amplifica la vivacità cromatica della poltrona. Sullo sfondo, la stampa su tessuto da parete di Pino Tovaglia introduce una presenza grafica verticale ispirata alla Venere di Botticelli, mentre i vasi in vetro di Roberto Faccioli aggiungono trasparenze e riflessi: uno è appoggiato sul tavolino integrato della poltrona Torso, l’altro su uno degli sgabelli Quaderna di Superstudio per Zanotta, elemento in legno con finitura in laminato bianco a griglia nera, appartenente a un set di quattro sgabelli.
Completa l’allestimento la lampada da terra modello 2051 di Vittorio Gregotti, Ludovico Meneghetti e Giotto Stoppino, con il suo grande paralume bianco a calotta, lo stelo sottile in metallo e la base circolare chiara, che aggiunge alla composizione una presenza essenziale e architettonica.
Puoi trovare tutto sul sito magazzino76.it
- tranne la poltrona che sarà presto online
italiandesign
26/05/2026
Da Magazzino76 trovi di tutto: sculture cinetiche che ti portano al mare, televisioni che si e che no, lampade aliene e cristalli che piovono. E da oggi anche una stanza dedicata agli acquisti di a
19/05/2026
Più che un mobile, Grande Arco è una presenza architettonica: un oggetto raro e potente, capace di trasformare lo spazio in racconto. Disegnato da Andrea Branzi nel 1991 per Design Gallery Milano, appartiene alla serie Amnesie e porta con sé tutta la forza poetica del design radicale italiano.
La grande struttura squadrata in legno accoglie al suo interno una composizione scultorea a forma di vaso, realizzata con dischi in legno tornito grezzo: un elemento primitivo e simbolico, sospeso tra memoria, materia e gesto artistico. Ai lati, due vani contenitori in legno laccato e serigrafato introducono un dialogo cromatico raffinato: il grigio, sobrio e compatto, con doppia anta a battente; il verde attraversato da righe bianche, più grafico e vibrante, con anta singola.
Nella parte superiore, due faretti alogeni illuminano la composizione, accentuandone il carattere scenografico e trasformando il mobile in una sorta di quinta domestica: divisorio, contenitore, scultura e architettura convivono in un unico pezzo.
Esemplare numerato 14 di 20, completo di targhetta e autentica, Grande Arco è un’opera da collezione in cui funzionalità e visione si incontrano. Un arredo raro, destinato a interni capaci di accogliere non solo il design, ma la sua storia più intensa.
12/05/2026
Sedie, tavoli e lampade in equilibrio tra ordine e spontaneità
08/05/2026
Angoli sparsi per arredare il vuoto che hai dentro o semplicemente quel metro quadro in corridoio dove inciampi sempre.
29/04/2026
Il divano Soriana di Afra e Tobia Scarpa per Cassina del 1970 circa, con le sue forme morbide e avvolgenti contenute dalla distintiva struttura metallica, trasmette un’idea di comfort informale e scultoreo. Al suo fianco, una cassettiera anni ’30 in legno chiaro con profili neri e linee arrotondate esprime un’eleganza essenziale e funzionale, arricchita da una figura stilizzata di Karl Hagenauer, emblema di un’estetica art déco pulita e raffinata; a completare l’insieme, uno specchio da terra coordinato.
Un dialogo perfetto tra il rigore geometrico degli anni ’30 e la morbidezza sperimentale degli anni ’70.