19/10/2026
COMUNICATO DI SOLIDARIETÀ AGLI AUTISTI DEL 118
Sicurezza, professionalità e corretto utilizzo delle risorse pubbliche: la sanità non può permettersi scelte organizzative sbagliate
Esprimiamo piena solidarietà agli autisti di ambulanza e agli operatori del servizio 118 dell’ASL Napoli 1 Centro che, attraverso la diffida inviata alla Direzione aziendale, hanno denunciato una situazione organizzativa che merita risposte immediate, trasparenti e concrete.
Le questioni sollevate non riguardano soltanto il corretto inquadramento contrattuale dei lavoratori o il rispetto delle mansioni. Al centro vi sono temi ben più importanti: la sicurezza dei cittadini, la valorizzazione delle professionalità e, soprattutto, il corretto utilizzo delle risorse pubbliche destinate alla sanità.
Secondo quanto denunciato nella diffida, operatori tecnici specializzati, inquadrati come autisti di ambulanza e destinati alle attività di emergenza-urgenza, verrebbero impiegati in servizi territoriali ordinari, mentre personale con un diverso profilo professionale sarebbe assegnato alla conduzione dei mezzi destinati al 118. Una situazione che, se confermata, richiederebbe un immediato chiarimento da parte dei vertici aziendali.
È legittimo e doveroso chiedersi: a cosa serve investire risorse pubbliche per reclutare personale, se poi le professionalità vengono impiegate senza una corretta corrispondenza tra formazione, qualifiche, inquadramento e funzioni da svolgere?
Ogni assunzione comporta un investimento economico per la collettività. Per questo, le risorse destinate al personale sanitario e tecnico devono tradursi in servizi efficienti, competenze adeguate e maggiore sicurezza per gli utenti. Non è accettabile che un’organizzazione del lavoro inefficiente rischi di vanificare gli investimenti sostenuti con denaro pubblico, né che si continui a parlare di carenza di personale senza verificare attentamente come quello già disponibile venga effettivamente utilizzato.
La questione è ancora più delicata quando si parla di emergenza-urgenza. Nel servizio 118, professionalità, preparazione, conoscenza dei protocolli e rispetto dei requisiti previsti non sono dettagli burocratici: sono elementi essenziali per garantire un servizio sicuro e adeguato ai bisogni della popolazione.
Non si può risparmiare sulla professionalità, né confondere la semplice disponibilità di personale con la presenza di personale adeguatamente qualificato per svolgere una determinata funzione. La qualità del soccorso dipende anche dalle scelte organizzative e dalla capacità dell’Azienda di assegnare ogni lavoratore al ruolo per il quale è stato selezionato e formato.
Allo stesso tempo, riteniamo inaccettabile che le competenze degli autisti specializzati vengano mortificate o disperse, anziché essere valorizzate nei servizi per i quali sono state acquisite. Difendere questi lavoratori significa difendere la dignità professionale, il rispetto dei contratti e il diritto dei cittadini a ricevere un servizio organizzato secondo criteri di competenza e sicurezza.
Per queste ragioni, sosteniamo la richiesta di un confronto urgente con la Direzione dell’ASL Napoli 1 Centro, affinché siano verificati gli organici, le assegnazioni del personale, i turni e i protocolli di sicurezza relativi ai servizi di trasporto sanitario ordinario e di emergenza.
Chiediamo che venga fatta piena chiarezza sulle scelte organizzative adottate, sull’impiego delle professionalità disponibili e sull’effettiva corrispondenza tra le risorse investite e i servizi garantiti alla collettività.
La sanità pubblica ha bisogno di investimenti, ma ha anche bisogno di una gestione responsabile, competente e trasparente. Ogni euro speso per il personale deve contribuire a rafforzare i servizi, valorizzare le competenze e tutelare la sicurezza delle persone.
La nostra solidarietà agli autisti del 118 è quindi una presa di posizione a difesa dei lavoratori, ma anche del diritto dei cittadini a un sistema di emergenza-urgenza efficiente, sicuro e fondato sulle professionalità necessarie.
Su questi temi non possono esserci silenzi o risposte evasive: servono verifiche, responsabilità e soluzioni concrete.
La sicurezza dei cittadini e il corretto utilizzo del denaro pubblico vengono prima di ogni disfunzione organizzativa.