14/09/2026
Bellissime parole.
Per crescere, imparare, diventare… ci vuole tempo.
E per esperienza posso dire che condividere con i Cuccioli d’Uomo quel tempo e il dono più grande che da adulto puoi sperare di avere🙏🏻
👞Pretendiamo che giochino da soli,
però gli mettiamo le scarpe.
Stare soli nel gioco richiede sicurezza, capacità di organizzarsi e tollerare piccoli momenti di vuoto.
Mettersi le scarpe è un gesto concreto che può diventare terreno di autonomia.
🥣Pretendiamo che si calmino da soli,
però li imbocchiamo.
La regolazione emotiva si costruisce a lungo insieme a un adulto.
Portare il cucchiaio alla bocca è invece qualcosa che possiamo lasciare nelle loro mani.
🥛Pretendiamo che gestiscano da soli un litigio, però gli versiamo l’acqua nel bicchiere.
Mediare, ascoltare l’altro, trovare le parole e controllare l’impulso sono competenze complesse.
Versarsi l’acqua è un piccolo rischio concreto: può rovesciarsi.
E si può imparare.
🎒Vogliamo che imparino ad aspettare.
Ma appena qualcosa richiede tempo, facciamo noi per fare prima.
Allacciare, chiudere una zip, infilare una manica, preparare lo zaino.
La loro autonomia ha bisogno della nostra disponibilità ad aspettare.
🍪Pretendiamo che affrontino una frustrazione senza piangere,
però gli apriamo la merendina perché fanno fatica.
La frustrazione emotiva non si supera semplicemente dicendo: “Sei grande”.
Quella piccola fatica concreta, invece, può essere proprio l’occasione per sentirsi capaci.
⌛️A volte chiediamo autonomia proprio nelle competenze che hanno bisogno di più tempo per maturare.
“Controllati.”
“Non piangere.”
“Devi capire da solo.”
“Risolvetevela tra voi.”
E contemporaneamente interveniamo nelle azioni più concrete: vestirsi, riordinare, prepararsi, provare, sbagliare, riprovare.
Ma non tutte le autonomie maturano nello stesso momento.
🧒🏼C’è una differenza tra: “Potresti provare a farlo tu” e “Devi riuscire a farlo da solo.”
La prima frase apre uno spazio di esperienza.
La seconda trasforma un’aspettativa adulta in una pretesa verso il bambino.
L’autonomia si sviluppa quando la richiesta dell’adulto incontra le possibilità evolutive del bambino.
Dove una competenza sta emergendo, possiamo: lasciare tempo, spazio, tentativi ed errori.
Dove una competenza è ancora troppo complessa, possiamo: regolare, contenere, accompagnare, fornire parole e possibili strategie.
⁉️L’autonomia del bambino non può coincidere con ciò che fa comodo all’adulto.
La domanda allora è: “Questa richiesta è coerente con ciò che, in questa fase dello sviluppo, può davvero sostenere?”
Se la risposta è si non gli stiamo chiedendo di arrangiarsi, gli stiamo dando la possibilità di sentirsi capaci.
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Centro Psicopedagogico Formazione Studi e Ricerche OIDA