07/09/2026
Dopo la pausa estiva, siamo pronti a ritrovarci tra opere, emozioni e nuove ispirazioni. La galleria torna a vivere e vi aspetta per un nuovo inizio, fatto di bellezza, incontri e arte da scoprire.
Vi aspettiamo!
(opera di Anna Cesarini)
Pavart gallery
24/08/2026
Infinitamente grazie a Etimologia Magazine
Prisca Tozzi
07/08/2026
estamos agradecidos Ceuta Ahora
Davide Cocozza
Davide Cocozza
Pavart
Un toro que sostiene la vida: el artista italiano Davide Cocozza dedica una obra a Ceuta tras la crisis migratoria
El pintor y profesor italiano transforma el toro, uno de los grandes símbolos de España, en una metáfora de acogida y esperanza
07/08/2026
L’arte dialoga con la natura e ne accoglie il cambiamento.
La scultura "Atlantide" dell’artista Antonio La Rosa ha trascorso un intero anno custode di uno scoglio marino, lasciandosi plasmare dalla forza del mare, del vento e del tempo.
Le meravigliose trasformazioni nate da questo incontro ci ricordano la bellezza dell'attesa e della metamorfosi.
E come questa scultura modellata dalla forza e dal respiro del mare, ci prendiamo anche noi del tempo per rigenerarci e lasciarci trasformare.
La galleria va in vacanza, saremo chiusi per la pausa estiva e riapriremo il 7 settembre.
Auguriamo ai nostri collezionisti, a tutti gli amanti dell'arte, agli amici, una splendida estate ricca di bellezza, meraviglia e rigenerazione! 🌊☀️
Artista: Antonio La Rosa
Info: Pavart
23/07/2026
"Il silenzio è il lusso più raro, possederlo è un privilegio."
DM Pavart gallery
23/07/2026
La serie "I Giullari" di Giovanni Trimani è composta da 6 opere tutte realizzate nel formato 35x35. Un universo di figure sospese tra realtà e immaginazione.
La scelta del piccolo formato non rappresenta un limite, ma una precisa dichiarazione poetica. Ogni quadro si offre come uno spazio autonomo, un frammento di racconto che acquista pieno significato nel dialogo con gli altri.
L'elemento che colpisce immediatamente è la straordinaria intensità cromatica. Fasce di colore attraversano diagonalmente la superficie con un ritmo incalzante, generando una sensazione di movimento continuo. Su questa trama dinamica si impone un segno nero, deciso e continuo, che costruisce figure essenziali e volutamente ambigue.
I personaggi sembrano appartenere a una dimensione altra, sospesi tra il corpo e la maschera, tra il mondo organico e quello fantastico.
È proprio il titolo della serie a offrire la chiave interpretativa più significativa. Il giullare è, nella tradizione, una figura liminale, vive ai margini del potere, attraversa le convenzioni sociali, si esprime attraverso il gioco, la deformazione e l'ironia. È colui che, dietro la maschera, può rivelare verità altrimenti indicibili.
I suoi giullari non indossano costumi riconoscibili né appartengono a un preciso immaginario storico, sono piuttosto archetipi della libertà creativa, personificazioni di un'identità in continua trasformazione.
Si viene inizialmente attratti dalla vitalità del colore, ma poi condotti in uno spazio di riflessione nel quale le figure si trasformano in metafore dell'esistenza, della fragilità e della continua ricerca di equilibrio tra impulso e razionalità, tra gioco e consapevolezza.
Una piccola scena teatrale questa serie di quadri di che conferma la sua ricerca fondata sulla libertà del gesto e sulla forza evocativa dell'immagine.
Il giullare è metafora dell'artista stesso, figura capace di attraversare il reale con leggerezza solo apparente, trasformando il gioco in linguaggio la fantasia in conoscenza dove l'immaginazione continua a interrogare il mondo.
Artista: Giovanni Trimani
Info: Pavart
06/07/2026
Foto di Roberta Vitali durante l'inaugurazione della mostra "I Quadri del Silenzio" di Vittorio Pavoncello, a cura di Velia Littera presso Fondazione Marco Besso, Roma.
Visitabile fino al 30 luglio
Dal Lunedì al Venerdì
10:30-12:30 | 14:30-16:30
FONDAZIONE MARCO BESSO
Largo di Torre Argentina 11
"I quadri del silenzio si configurano come una riflessione sulla possibilità di preservare uno spazio di consapevolezza all'interno della complessità contemporanea, non una fuga dal rumore del mondo, ma ricerca di una distanza necessaria, di una pausa che restituisca profondità all'esperienza.
Perché il silenzio, più che negazione della parola o assenza di suoni, è forse la condizione che rende nuovamente possibile l'ascolto."
Fondazione Marco Besso
Pavart
03/07/2026
La ha il piacere di invitare il gentile pubblico all'inaugurazione della mostra di Vittorio Pavoncello "I quadri del silenzio" che avrà luogo il 2 luglio 2026 alle ore 17.00 in Largo di Torre Argentina 11 a Roma. L’esposizione è a cura di Vera Littera.
Per visitarla nei giorni successivi, i giorni e gli orari di apertura sono indicati nella locandina acclusa.