30/10/2026
SHILPA GUPTA. ONE PALM CLOSER TO THE SKY
Di Bruna Roccasalva
Tra le voci più autorevoli dell'arte contemporanea internazionale, Shilpa Gupta esplora temi quali il linguaggio, la censura, la mobilità e le strutture di potere che modellano l'identità e la libertà degli individui. Attraverso una pratica multidisciplinare che spazia tra scultura, installazioni luminose, video, suono e performance, Gupta intesse dialoghi tra lingue e territori, singolarità e collettività, intimità e sfera pubblica, tramite opere che coniugano rigore concettuale e accessibilità.
One Palm Closer to the Sky presenta una serie di nuove produzioni che restituiscono alcuni dei nuclei fondamentali del lavoro di Gupta: l'interesse per il linguaggio e il testo, il coinvolgimento attivo del pubblico, la rielaborazione di oggetti d'uso comune e la capacità di creare cortocircuiti tra arte e vita, anche attraverso interventi che escono dagli spazi istituzionali per inserirsi nella sfera pubblica.
Con un percorso espositivo che prende avvio dal cortile del museo e si sviluppa nelle cinque sale del piano terra, la mostra offre una panoramica sulla pratica dell'artista, sottolineando la sua capacità di trasformare la ricerca in esperienza e di fare dell'arte uno strumento di indagine e riflessione critica capace di aprire spazi di ascolto, immaginazione e confronto.
Il progetto si inserisce nella più ampia riflessione dell'artista sul rapporto tra l'individuo e i sistemi di controllo che ne condizionano l'esistenza, sul modo in cui media, linguaggio e istituzioni contribuiscono a plasmare la percezione di noi stessi e del mondo. All'interno di questa indagine, One Palm Closer to the Sky si concentra in particolare su quel senso di speranza che, dopo generazioni di lotte per la libertà, continua a resistere pur sembrando oggi vacillare di fronte alla crescente affermazione di derive autoritarie su scala globale.
Nell'incontro con il lavoro di Shilpa Gupta, che interroga criticamente le narrazioni di identità, appartenenza e confine, la collezione ottocentesca del museo – testimonianza di una stagione storica in cui questi concetti prendono forma – dialoga con le tensioni del presente.
Ad aprire il percorso espositivo è HOPE (2026), un'opera site-specific che i visitatori incontrano nel cortile di ingresso di Villa Reale. Installato sulla sommità di una lunga asta metallica, un monumentale segnavento riprende la forma e il funzionamento delle comuni banderuole collocate sui tetti, con una freccia direzionale che ruota seguendo l'orientamento del vento. Al posto del tradizionale gallo, però, appare la scritta "hope" (speranza), modellata in lettere capitali, che si muove in direzioni continuamente diverse assecondando i movimenti dell'aria. Un dispositivo nato per indicare i cambiamenti atmosferici diventa così una metafora del presente e di una condizione insieme fragile e necessaria: la speranza rimane il cardine della nostra possibilità di orientamento, anche in una situazione come quella attuale di incertezza sul futuro e sulla direzione che il mondo può prendere.
*Estratto dal testo critico redatto per la mostra One Palm Closer to the Sky di Shilpa Gupta a cura di Bruna Roccasalva, ottava edizione di Furla Series di Fondazione Furla, fino al 6 gennaio 2027 alla GAM – Galleria d'Arte Moderna di Milano.
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Crediti: Furla Series - SHILPA GUPTA. One Palm Closer to the Sky, 2026. Installation view della mostra promossa da Fondazione Furla e GAM – Galleria d'Arte Moderna di Milano. Ph. Andrea Rossetti. Courtesy Fondazione Furla