Slow Food La Spezia - Golfo dei Poeti

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Slow Food La Spezia - Golfo dei Poeti Siamo una una grande associazione internazionale no profit impegnata a ridare il giusto valore al cibo. Condotta 659 La Spezia - Golfo dei Poeti

Ci battiamo per un cibo che sia:
-buono, perché dev'essere un piacere,
-pulito, perché la sua produzione non deve compromettere l'ambiente,
-giusto, perché i contadini e i piccoli produttori devono avere il giusto riconoscimento per il lavoro che svolgono. Slow Food è un'associazione no-profit conta 100 000 iscritti, volontari e sostenitori in 150 Paesi, 1500 Condotte - le sedi locali - e una rete di 2000 comunità che praticano una produzione di cibo su piccola scala, sostenibile, di qualità.

120 chef da tutto il mondo chiedono di eliminare il salmone dai menù.
03/11/2026

120 chef da tutto il mondo chiedono di eliminare il salmone dai menù.

Nel 2025 le famiglie italiane hanno speso per questo cibo più che per qualsiasi altro prodotto ittico. Da Klugmann a Bottura e Niederkofler, oltre 120 chef da …

31/10/2026
29/10/2026

IL PRESIDIO SLOW FOOD DELLA C***A NERA DI TARANTO È SALVO!

Una decisione importante per il futuro del nostro presidio: il tavolo tecnico convocato dal Comune di Taranto ha confermato che non verrà immesso nel Mar Piccolo alcun seme né specie alloctona di cozze. Nessuna deroga all’ordinanza n. 8/2022: la biodiversità, la salute del nostro mare e l'autenticità del prodotto autoctono restano tutelate.

Un risultato straordinario che dimostra una grande verità: L’UNIONE FA LA FORZA!

Questo traguardo è stato raggiunto anche grazie al contributo decisivo di tutta la rete Slow Food (locale, regionale e nazionale), scesa in campo unita e compatta insieme ad altre 17 associazioni del territorio.

“Chi semina utopia raccoglie realtà” — Carlo Petrini

Cosa è successo e perché è una scelta importante:
Le alte temperature e i cambiamenti climatici hanno causato una grave moria del seme autoctono, mettendo in forte sofferenza i nostri mitilicoltori. Tuttavia, spalancare le porte a seme alloctono o materiale genetico di origine ignota non avrebbe risolto il problema, ma avrebbe rischiato di introdurre specie aliene e patologie dannose per l'equilibrio del Mar Piccolo, vanificando anni di sacrifici.

Grazie agli elementi di novità emersi dal confronto tra l'Amministrazione Comunale, enti scientifici, sanitari e di controllo, si è scelto di proteggere responsabilmente il futuro dell'ecosistema e dell'intero comparto. In questo percorso, la mobilitazione delle associazioni, la petizione avviata sul web e il sostegno di tantissimi cittadini e soci Slow Food sono stati fondamentali per porre l'attenzione sui temi e contribuire con ulteriori elementi utili alla scelta finale.

E ORA? SUBITO AL LAVORO PER I MITILICOLTORI!
La salvaguardia dell'autenticità è solo il primo passo. Ora occorre affrontare con urgenza gli effetti dell'emergenza climatica sul settore della mitilicoltura, sostenendo i lavoratori che in questi anni hanno rialzato la testa con coraggio e visione.

Ribadiamo con forza che Slow Food è e sarà sempre al fianco dei mitilicoltori.

Continuiamo a lavorare insieme, per il mare e per chi lo vive ogni giorno!

29/10/2026

Quando la gente piange, angosciata perché non sa come fare a pagare i conti del mese, come sostenere la propria famiglia, pagare le rate del trattore, offrire un futuro ai figli, significa che il vaso è colmo. Trabocca.

Allora quando ci si scandalizza di fronte ai sussidi pubblici destinati all’agricoltura – che comunque per la prossima PAC sono previsti in diminuzione del 15-20% perché si preferisce investire nella guerra – si deve anche aver chiaro che quei soldi continuano a fluire verso poche grandi aziende: l’80% dei finanziamenti va al 20% dell’agricoltura.

Una politica che si accontenta del consenso ricavato dalle concessioni ottenute nell’immediato abdica al suo dovere di costruire le condizioni per una trasformazione diffusa della società tutta.

⏰Per noi è scoccata da molto l’ora di pianificare strategicamente un sistema alimentare che sia buono, pulito e giusto per tutte e tutti. Per noi non esiste un momento migliore di questo per bandire la fame e lo spreco di cibo che, nel modello attuale, vanno a braccetto. Per noi era già ieri il giorno più giusto per iniziare a costruire, invece che inficiare, il futuro delle nuove generazioni!

🗣Non serve far la voce grossa di fronte al disagio diffuso di tanta Italia: le rivendicazioni emergono da gruppi diversi – agricoltori, camionisti, studenti – ma è unica la domanda di cambiamento e come tale va trattata: trasformandola in un progetto collettivo.

🌱Senza un'immediata transizione agroecologica e al contempo sociale, il nostro sistema alimentare sarà vulnerabile e sempre più in balia delle multinazionali e degli interessi del mercato. La nostra agricoltura perderà ma soprattutto noi perderemo definitivamente la nostra agricoltura. E la coesione sociale. I nostri contadini, e i nostri giovani, saranno sempre più disperati.

Pretendiamo che il bene comune a lungo termine, e non la legge del più forte che si impone nell’immediatezza, sia la stella polare che determina le decisioni che ci riguardano.

🐌Unisciti a noi per un sistema alimentare più giusto! 👉 https://soci.slowfood.it/join-us/index_it.php

E leggi l'articolo completo a firma di Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia 👉 https://www.slowfood.it/barbara-nappini-quando-i-contadini-lasciano-i-campi-e-ora-di-ascoltare-chi-coltiva-il-futuro/

“Da Fiorella” , complimenti per la ritrovata Chiocciola 🐌
28/10/2026

“Da Fiorella” , complimenti per la ritrovata Chiocciola 🐌

Barbara Nappini a  Geo “Viviamo in un tempo in cui crisi ambientali, sociali, economiche e politiche sembrano sovrappors...
28/10/2026

Barbara Nappini a Geo

“Viviamo in un tempo in cui crisi ambientali, sociali, economiche e politiche sembrano sovrapporsi fino a comporre un unico labirinto senza uscita. Ma ciò che appare inevitabile è, in realtà, il risultato di scelte più o meno consapevoli e, proprio per questo, può essere cambiato.

Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia, torna ospite su Rai3 per presentare il suo nuovo libro "Sette volte futuro, un'altra idea di mondo".

Partendo dal cibo, il nostro contatto più intimo con la natura, Barbara Nappini attraversa sette grandi questioni del presente: il rapporto con il limite, la biodiversità, la complessità, i territori, la pace, il ruolo delle donne e l'azione collettiva.

🌱Per ogni stortura del sistema alimentare il volume propone un’alternativa possibile, fatta di agroecologia, comunità, relazioni, cura, cooperazione e partecipazione. “



https://www.raiplay.it/video/2026/10/Geo---Puntata-del-27102026-70be73aa-c81f-4023-ac88-e771ca68765c.html?wt_mc=2.app.share.raiplay_prg_Geo.

Sveva Sagramola ed Emanuele Biggi raccontano le persone, le meraviglie e le fragilità del nostro pianeta, grazie agli esperti in studio e i grandi documentari di "Geo".

26/10/2026

L’introduzione di seme di c***a non autoctono nel Mar Piccolo è vietata da un'ordinanza comunale che rischia, però, di subire una deroga.

Tale eventualità pone seri rischi di natura ecologica, biologica e ambientale, oltre che economica e sociale, ed è motivo di forte preoccupazione per il futuro della mitilicoltura a Taranto, dove quasi cinque anni fa è stato lanciato il Presidio Slow Food della c***a nera🦪🐌

✍Slow Food Italia è al fianco dei mitilicoltori e invita tutte e tutti a firmare la petizione lanciata da Slow Food Puglia : https://www.change.org/p/tuteliamo-la-c***a-nera-tarantina-non-si-firmi-la-deroga-all-os-8

La moria del seme di cozze, che sta mettendo in ginocchio i mitilicoltori di Taranto, è dovuta al caldo eccezionale vissuto negli ultimi mesi, effetto della crisi climatica.🌡

Introdurre un seme alloctono non risolve il problema e, al tempo stesso, rischia di causarne di nuovi. Inoltre, spalancare le porte a materiale genetico di origine ignota significa sacrificare l’unicità e il valore del loro lavoro, cancellando gli sforzi di tutela fatti fino a questo momento.

Leggi di più qui👉https://www.slowfood.it/comunicati-stampa/slow-food-non-mettiamo-a-rischio-lecosistema-del-mar-piccolo-di-taranto-e-il-futuro-della-mitilicoltura/

24/10/2026

Dodici Chiocciole distribuite nelle quattro province liguri, tre in più rispetto all’edizione precedente. Così la Liguria rafforza la propria presenza in

24/10/2026

Permettere l’introduzione di seme di cozze non autoctone rappresenta una minaccia per l’ambiente e l’economia locale. Slow Food Italia si unisce

Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia ieri alla Mediateca, per la presentazione del libro nella rassegna ’Stor...
23/10/2026

Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia ieri alla Mediateca, per la presentazione del libro nella rassegna ’Storie. Incontri d’autore’.

Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia, oggi alla Mediateca. La presentazione del libro nella rassegna ’Storie. Incontri d’autore’.

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