02/11/2026
Progettare la luce significa anche comprendere le persone e il loro modo di vivere gli spazi 💡
È da questa consapevolezza che è nato il confronto dello scorso 27 ottobre a Roma, in occasione del secondo appuntamento del 2026 di Progettare il Progettista – XIV edizione.
🧠🏙 Un pomeriggio che ha messo in dialogo neuroscienze, architettura e lighting design, offrendo nuove prospettive sul rapporto tra ambiente e individuo e sul ruolo che la luce può assumere nella nostra esperienza quotidiana.
Attraverso contributi e punti di vista differenti, abbiamo approfondito come gli stimoli ambientali possano interagire con i processi percettivi, cognitivi e fisiologici, e quanto sia importante integrare le conoscenze scientifiche nelle scelte progettuali.
Un confronto che ci ricorda come progettare non significhi soltanto dare forma agli spazi, ma anche interrogarsi sugli effetti che questi possono avere sulle persone.
Un riconoscimento speciale ai relatori che hanno condiviso con noi conoscenze, esperienze e riflessioni:
▪️Andréa de Paiva, architetta e fondatrice di NeuroAU
▪️Martina Frattura, lighting designer e ricercatrice
▪️Pierluigi Sacco, esperto di economia biocomportamentale e docente universitario
▪️Alberto Pasetti Bombardella, architetto e lighting designer
🎤 Grazie alla giornalista Lucrezia Goldin per aver moderato e accompagnato il confronto, agli sponsor Led Linear, Lutron, Platek e Signify per il loro sostegno e ad Atmosfera Mag e alla rivista LUCE nostri media partner.
E naturalmente un ringraziamento a tutti i professionisti, gli studenti e i partecipanti che hanno scelto di condividere con noi questo momento di approfondimento, in presenza e online.
Riviviamo insieme alcuni momenti dell'incontro attraverso le immagini di questa giornata 💛
Il percorso di Progettare il Progettista continua, così come le domande e le riflessioni che ogni incontro porta con sé.
A presto ✨